
Introduzione al metodo
Pensiero Autobiografico
La scrittura autobiografica è oggi riconosciuta come uno strumento educativo di grande valore.
Raccontare la propria storia significa dare forma a ciò che siamo, comprendere il nostro percorso, rimettere ordine nei ricordi e dare nuovo senso alle esperienze. Secondo la prospettiva pedagogica di Bruner, le storie sono il modo con cui conosciamo il mondo. La narrazione di sé, in particolare, modella la percezione della realtà e orienta le nostre azioni.
Duccio Demetrio chiama questo processo “pensiero autobiografico”: un continuo lavoro di ricostruzione della propria identità attraverso memoria, riflessione e scrittura.
Raccontare la propria storia significa dare forma a ciò che siamo, comprendere il nostro percorso, rimettere ordine nei ricordi e dare nuovo senso alle esperienze. Secondo la prospettiva pedagogica di Bruner, le storie sono il modo con cui conosciamo il mondo. La narrazione di sé, in particolare, modella la percezione della realtà e orienta le nostre azioni.
Duccio Demetrio chiama questo processo “pensiero autobiografico”: un continuo lavoro di ricostruzione della propria identità attraverso memoria, riflessione e scrittura.
Perché funziona
Scrivere di sé significa prendersi cura
La parola “terapia” deriva dal greco therapeía, «prendersi cura». Scrivere di sé è un atto di cura perché permette di:
La scrittura offre uno spazio di sospensione, un tempo protetto in cui osservarsi, riflettere e ritrovare equilibrio.
I principi fondativi
Le condizioni che rendono possibile il lavoro
La scrittura autobiografica è un lavoro psicologico di auto-osservazione e di contatto con se stessi. Accompagna un cammino personale, senza sostituire un percorso di psicoterapia. Si fonda su alcuni principi essenziali:
Libertà
nessun obbligo di forma, verità assolute o stile “corretto”
Silenzio e ascolto
uno spazio che favorisce riflessione e interiorità
Ascolto attivo
restare sulle risonanze, senza interpretare o giudicare
Autenticità
fedeltà alla propria verità soggettiva
Riservatezza
ciò che viene condiviso resta nel gruppo
Assenza di giudizio
verso sé e verso gli altri
Strumenti e processi
Il valore della scrittura a mano
Preferiamo la scrittura a mano perché:
Scrivere a mano significa rallentare, ascoltare e lasciare che le parole trovino il loro ritmo.
Le fasi autobiografiche
Come funziona il laboratorio
Un percorso che accompagna il racconto personale verso chiarezza e senso

Rievocazione delle memorie
Si parte dai ricordi, lasciando emergere momenti, immagini e parole che appartengono alla propria storia.
Ricostruzione dei fili narrativi
Le memorie si intrecciano, dando forma a un racconto. La scrittura aiuta a collegare passato e presente.


Restituzione e consapevolezza
Attraverso la condivisione e l’ascolto reciproco, ogni persona può guardare alla propria storia con uno sguardo nuovo.
Riferimenti teorici e metodologici
I percorsi di Scrivere di sé si ispirano a riferimenti teorici e metodologici che utilizzano la scrittura autobiografica come strumento di consapevolezza, cura e attivazione delle risorse personali.
Rievocazione delle memorie e del vissuto
Consapevolezza di sé, scrittura terapeutica
Esercizi, strumenti e materiali di lavoro
Da dove iniziare
Per scrivere di te
puoi iniziare da qui
Scrivere di sé è un gesto semplice e profondo allo stesso tempo.
Un invito a fermarsi, ascoltarsi e dare spazio alla propria storia, in un contesto guidato e rispettoso.
Un invito a fermarsi, ascoltarsi e dare spazio alla propria storia, in un contesto guidato e rispettoso.
Il laboratorio è aperto a chi desidera prendersi questo tempo per sé, senza aspettative di una scrittura “giusta”, ma con la disponibilità ad ascoltare e condividere.
